BLOG DI SALVATORE CAPO

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lunedì 16 settembre 2013

Il miracolo del bastone di Mosè che diventa serpente



Il Signore disse a Mosè e ad Aronne: "Quando il faraone vi chiederà: Fate un prodigio a vostro sostegno! tu dirai ad Aronne: Prendi il bastone e gettalo davanti al faraone e diventerà un serpente!". Mosè e Aronne vennero dunque dal faraone ed eseguirono quanto il Signore aveva loro comandato: Aronne gettò il bastone davanti al faraone e davanti ai suoi servi ed esso divenne un serpente.
Allora il faraone convocò i sapienti e gli incantatori, e anche i maghi dell'Egitto, con le loro magie, operarono la stessa cosa. Gettarono ciascuno il suo bastone e i bastoni divennero serpenti. Ma il bastone di Aronne inghiotti i loro bastoni. 
(Es 7, 8-12)

Il Naja haje, o Cobra egiziano, è un serpente che aveva molta importanza nella religione dell'antico Egitto. E' una specie tipica dell'Africa settentrionale, dell'Africa orientale dall'Egitto al Mozambico, della Palestina meridionale e dell'Arabia nord-occidentale. E' un serpente dal morso rapidamente mortale e in grado di sputare a distanza il veleno sulla vittima mescolato alla saliva, ma facilmente ammaestrabile dagli incantatori di serpenti e può compiere movimenti cadenzati al suono di una musica speciale. La sua colorazione è variabile, ma in generale bruna nelle parti superiori e giallastra nelle parti inferiori, con macchie scure o nere irregolarmente distribuite sul dorso e più definite sul collo e intorno agli occhi. Una particolarità di questo serpente è la possibilità di farlo cadere in uno stato di catalessi applicando una pressione con le dita in una determinata regione della nuca per poi irrigidirsi come un bastone.
Questo fenomeno potrebbe spiegare il prodigio attribuito agli incantatori egiziani e forse a quello di Mosè ed Aronne, così come descritti nel brano dell'Esodo?





giovedì 8 novembre 2012

La data del Diluvio Universale... i conti non tornano!



La data del Diluvio Universale secondo la Bibbia

Genesi: dal cap. 5 al cap. 11


130       Adamo [anche Eva] aveva centotrenta anni quando generò  Set
105       Set aveva centocinque anni quando generò Enos
90         Enos aveva novanta anni quando generò Kenan
70         Kenan aveva settanta anni quando generò Maalaleèl
65         Maalaleèl aveva sessantacinque anni quando generò Iared
162       Iared aveva centosessantadue anni quando generò Enoch
65         Enoch aveva sessantacinque anni quando generò Matusalemme
187       Matusalemme aveva centottantasette anni quando generò Lamech
182       Lamech aveva centottantadue anni quando generò un figlio e lo chiamò Noè
500       Noè aveva cinquecento anni quando generò Sem
100       Sem aveva cento anni quando generò Arpacsad
600       Noè aveva seicento anni, quando venne il diluvio,
35         Arpacsad aveva trentacinque anni quando generò Selach
30         Selach aveva trent'anni quando generò Eber
34         Eber aveva trentaquattro anni quando generò Peleg
30         Peleg aveva trent'anni quando generò Reu
32         Reu aveva trentadue anni quando generò Serug
30         Serug aveva trent'anni quando generò Nacor
29         Nacor aveva ventinove anni quando generò Terach
70         Terach aveva settant'anni quando generò Abram
1.900    Abramo è vissuto circa 1.900 anni prima di Cristo
             Nascita di Cristo ( circa 4 - 7 a. C; alcuni sostengono anno 0.)
2012     da Cristo ad oggi 



   Il diluvio universale è avvenuto  
   ►   1.656    anni dopo la creazione di Adamo ed Eva
   ►   2.200 ~ prima di Cristo
   ►   4.200 ~ anni fa


I dati storici non riportano alcun diluvio o alluvione, 4200 anni fa, di tale portata, da cancellare ogni forma di vita.

domenica 21 ottobre 2012

Gesù disse loro: Mia moglie...



Karen Leigh King, docente della Harvard Divinity School del Massachusetts, a settembre, nel corso di un convegno internazionale di studi copti a Roma e riportato sulla stampa internazionale, rivela un frammento di papiro in copto risalente al IV secolo, contenente una frase mai citata nelle Sacre Scritture: "Gesù disse loro: Mia moglie..."; contiene anche la frase: "Lei sarà in grado di essere mia discepola".
Questo frammento di papiro misura quattro centimetri per otto e contiene otto righe scritte con inchiostro nero. La rivelazione della King farebbe luce sulla prima e, al momento, unica attestazione che Gesù fosse sposato. La studiosa comunque è molto cauta, in quanto ha precisato ai giornalisti che non può essere considerato una prova che Gesù fosse davvero sposato. La provenienza del documento non è nota e anche il suo proprietario ha chiesto di restare anonimo. Finora la King aveva condiviso le sue ricerche solo con un ristretto gruppo di esperti in papirologia e linguistica, ma ora ha chiesto che anche altri studiosi si esprimano sul frammento.
Non resta che aspettare nuove scoperte.



mercoledì 22 agosto 2012

Nephilim - I caduti



I Nephilim erano i figli dei Grigori e delle donne. Nella libro della Genesi si legge: "C'erano sulla terra i giganti a quei tempi - e anche dopo - quando i figli di Dio si univano alle figlie degli uomini e queste partorivano loro dei figli: sono questi gli eroi dell'antichità, uomini famosi" (Gn 6, 4).
"Famosi" può significare in questo caso anche "temuti", poichè i Nephilim erano giganti violenti che, secondo il libro di Enoch, terrorizzavano gli uomini e, secondo altre fonti, li riducevanoo in schiavitù e li mangiavano. La maggior parte dei Nephilim e i Grigori furono annientati dal Diluvio Universale. Il libro di Enoch è considerato apocrifo, ma è accolto dalla Chiesa ortodossa etiope come canonico.
La Chiesa parla di Grigori a partire dal XIII secolo. I Grigori, nella gerarchia celeste, appartenevano al decimo Coro, gli unici angeli sessuati accettati dalla Chiesa. Nell'Antico Testamento l'espressione ebraica "benej ha'elohim", figli di Dio, fa riferimento proprio ai Grigori, il cui nome può significare sia "i veglianti" o "coloro che non dormono mai". Questi angeli erano i più simili all'uomo, sia fisicamente che spiritualmente, e furono tra i primi che si unirono a Satanel per ribellarsi a Dio. I Grigori avevano gli occhi dorati e dimensioni colossali (ecco perchè erano guardiani). Enoch dice che aiutarono gli arcangeli nella creazione del Paradiso e in seguito duecento di loro si arrampicarono sul monte Hermon (nell'attuale Medio Oriente) per vegliare sugli uomini e istruirli sulla conoscenza del bene. A causa di questa vicinanza all'uomo, però, unita alla loro sessualità e all'incapacità di resistere alle tentazioni, si abbandonarono ai piaceri della carne. Si unirono alle donne e procrearono degli esseri giganti, i Nephilim. Le donne morivano dopo il parto.




Inoltre i Grigori insegnarono alle donne anche i misteri del Cielo, trasmettendo loro conoscenze di matematica, astronomia, tecnica, come prepararre armi di metallo e profumi.
I Grigori più celebri sono: Semjasa, Urakib, Arameel, Akibeel, Tamiel, Ramuel, Danel, Ezeqeel, Saraqujal, Asael, Armers, Batraal, Anani, Zagebe, Samsaveel, Sartael, Turel, Jomajel e Sariel.
Alcuni studiosi interpretano i "figli di Dio" come i discendenti di Set e i "figli degli uomini" come i discendenti di Caino. Altri interpretano i "figli di Dio"come personaggi  storici umani e divinizzati in seguito dalla tradizione orale. Un'altra ipotesi sostiene che i Nephilim erano neandertaliani sopravvissuti o ibridi tra Homo sapiens e uomo di Neanderthal.


lunedì 20 agosto 2012

666 - Il marchio della Bestia





Faceva sì che tutti, piccoli e grandi, ricchi e poveri, liberi e schiavi, ricevessero un marchio sulla mano destra e sulla fronte; e che nessuno potesse comprare o vendere senza avere tale marchio, cioè il nome della bestia o il numero del suo nome. Qui sta la sapienza. Chi ha intelligenza calcoli il numero della bestia: essa rappresenta un nome d’uomo. E tal cifra è seicentosessantasei” (Apocalisse 13:16-18).

Questo versetto, per secoli, forse è stato mal interpretato. In sostanza, il verso dice che ad un certo punto, qualcuno metterà in funzione un sistema di identificazione personale, un "marchio" (dal greco “charagma” significa “una stampa”, “un’impressione”, “qualcosa che si cesella, scolpisce”), senza il quale tutti quelli che non lo possiederanno, sulla mano destra o sulla fronte, saranno esclusi da qualsiasi transazione commerciale: non potranno comprare e vendere cibo e altri prodotti. E' posssibile che questa profezia si stia realmente avverando?
I prodotti commerciali sono gia marchiati con il numero 666: parlo del diffusissimo codice a barre.




Le tre doppie barre più lunghe, che indicano l'inizio e la fine del numero di articolo, permettono alla macchina lettrice di rilevare tale inizio e tale fine.  Queste tre doppie barre allungate, che risaltano agli occhi, sono presenti in tutti i codici a barre e codificano il 666. Perchè non utilizzare dei segni neutri per indicare l'inizio, la separazione e la fine del codice? E perchè non sono diversi? Perchè utilizzare tre cifre con 6? Perchè queste tre barre sono più allungate?
Un altro particolare da notare è che un codice a barre contiene 12 cifre suddivise in 2 x 6, più una tredicesima cifra posta a lato (nell'immagine sopra non è riportata) è codificata come metacodice (il numero 13 è il numero dei gradi degli Illuminati e anche la carta della Morte nei tarocchi), e ancora, 12 cifre visibili, più 3 occulte, danno 15, che, sempre negli Arcani Maggiori dei tarocchi, è la carta del Diavolo.

Il numero 666 non figura soltanto nel codice a barre, ma anche su altri strumenti di identificazione, per esempio sulla carta VISA, oppure come messaggio subliminale, per esempio nel simbolo Vodafone o nella pubblicità di Libero.







Questi sono solo alcuni esempi. Osservate intorno a voi, il mondo intero ne è pieno! Chiedetevi che tipo di influenza hanno i simboli occulti nella nostra mente.
Arriverà il giorno in cui anche gli esseri umani saranno marchiati col numero della Bestia come è scritto nella Bibbia? Il progetto di inserimento di microchip sotto pelle, come metodo di identificazione e controllo, è già in atto!







Cliccate sui due link qui sotto, il primo è un filmato che ho trovato su YouTube, il secondo è un articolo che descrive bene il codice a barre e i riferimenti al numero della Bestia, poi, insieme a quanto avete letto, fate le vostre considerazioni. 

http://www.youtube.com/watch?v=sgoMYMRjfp8&noredirect=1
http://www.agribionotizie.it/rubriche/codice.pdf



mercoledì 8 agosto 2012

Lilith


Lilith, secondo il Talmud (testo sacro ebraico), fu la prima donna di Adamo, creata dal fango e dalla polvere. Il nome ebraico potrebbe significare "notturna". Dotata di rara bellezza e di un temperamento indomito, si rifiutò di obbedire al volere di Dio e si oppose al ruolo servizievole, verso Adamo, che le era stato affidato. Fu il primo esempio di donna emancipata, perchè si sentiva uguala ad Adamo, dato che era stata creata dalla stessa sostanza. Ebrei, cristiani e musulmani ortodossi considerano questo comportamento riprorevole.
Nella Bibbia, Lilith, non viene citata esplicitamente come prima donna di Adamo; tuttavia la Genesi contiene un passaggio che potrebbe riferirsi indirettamente alla sua creazione: "Dio creò l'uomo a sua immagine; a immagine di Dio lo creò; maschio e femmina li creò". Eva fu creata solo in seguito da una costola di Adamo.
Secondo la tradizione, Lilith sarebbe nata dal fango su cui aveva sputato l'angelo ripudiato Samael. Dopo un lungo litigio lasciò Adamo e fuggì nel deserto. Dio le inviò tre angeli, Sanvai, Sansanvi e Semangloph, che dovevano ricondurla ad Adamo, ma lei rifiutò e promise di uccidere i figli di Eva. Si tenga presente che le fonti che descrivono Lilith sono discordi.
Esiliata, giunse all'Inferno, dove divenne una delle quattro spose di Satana. Partorì numerose demoni chiamate Lilim, che inducevano gli uomini al peccato, accoppianndosi con loro mentre dormivano. In passato, per questo motivo, i monaci si proteggevano gli attributi con una croce.
Secondo altre fonti, Lilith giunse nel deserto o in una caverna dove copulò con migliaia di demoni dando origine ogni giorno a migliaia di spiriti maligni. Un'altra versione racconta di Lilith che seduce uno dei tre angeli inviati da Dio per ricondurla ad Adamo, Lucifero, per indurlo ai tentare Eva e farle mangiare il frutto proibito.
Lilith è considerata la "signora della notte", l'incarnazione della lussuria, del tradiimento, della seduzione e induce gli uomini a concentrarsi esclusivamente sui piaceri della carne. Con il tempo, Lilith, ha acquisito tratti sempre più demoniaci, perdendo la sua bellezza iniziale.

Origini
L'etimologia del suo nome è stata a lungo discussa. Secondo alcuni, nel culto ebraico, Lilith fu una elaborazione di una antica divinità comune a diversi popoli antichi, tra cui babilonesi e sumeri, il cui nome derivava dal sumero lil, vento. Secondo altri, invece, la radice del nome lyl, ricondurrebbe alla notte, da cui l'appellativo "notturna".
Lilith, infatti, è una figura presente nelle antiche religioni mesopotamiche, come un demone femminile associato al vento e alla tempesta, ritenuto portatore di disgrazia, malattia e morte. Nella prima religione ebraica, probabilmente, compare durante la prigionia di Babilonia, assieme ad altri culti e miti (come il Diluvio universale).
Nelle credenze dell'ebraismo compare come un demone notturno e nella Cabala ebraica, invece, è la prima donna creata per Adamo, precedente a Eva.
Nell medioevo era temuta come demone notturno capace di recare danno ai bambini di sesso maschile. Gli antichi ebrei ponevano al collo dei neonati di sesso maschile un amuleto con iscritti i nome dei tre angeli Sanvai, Sansanvi e Semangloph per proteggerli da Lilith prima della circoncisione rituale, oppure si tracciava un cerchio magico intorno alla culla con i nomi dei tre angeli.
Verso la fine dell'Ottocento, nell'occidente, con la crescente emancipazione femminile, Lilith diventa il simbolo del femminile che non si assoggetta al maschile.

martedì 24 luglio 2012

La prima donna


Eva fu veramente la prima donna? Da come è descritta la creazione della prima donna, nella Sacra Bibbia, sembra proprio di no. Infatti, esistono due racconti che parlano della creazione della donna, con tempi e modalità differenti. Analiziamo le sacre scritture.

Dio creò l'uomo a sua immagine; a immagine di Dio lo creò; maschio e femmina li creò (Gn 1, 27).

Allora il Signore Dio fece scendere un torpore sull'uomo, che si addormentò; gli tolse una delle costole e rinchiuse la carne al suo posto. Il Signore Dio plasmò con la costola, che aveva tolto all'uomo, una donna e la condusse all'uomo. Allora l'uomo disse: «questa volta essa è carne dalla mia carne e osso dalle mie ossa. La si chiamerà donna, perchè dall'uomo è stata tolta» (Gn 2, 21-23).

Questi versi, tratti dal libro della Genesi, parlano della creazione del primo uomo e della prima donna, cioè di Adamo ed Eva. Come mai esistono due racconti su questo argomento? Se si leggono attentamente i due racconti si nota che, nel primo, l'uomo e la donna sono stati creati entrambi allo stesso modo e dalla stessa sostanza, cioè dalla polvere, mentre nel secondo, la donna fu creata da una costola di Adamo. Nei due racconti sembra si parli di due donne diverse. Infatti, secondo il Talmud, testo sacro ebraico, la prima donna di Adamo fu Lilith, creata anch'essa dal fango e dalla polvere.




Per queste ragioni si sentiva uguale ad Adamo e si ribellò al volere di Dio, che le comandò di sottomettersi ad Adamo (vedi anche Lilith). Fuggì nel deserto, ma Dio cercò di farla tornare indietro mandandole tre angeli, ma fu tutto inutile, anzi Lilith sedusse un angelo, Lucifero. Dio allora creò per Adamo una seconda donna e lo fece prendendo una costola di Adamo, questo per far nascere in Eva un senso di gratitudine e di sottomissione. Eva accettò la "sottomissione" ad Adamo. Lilith, gelosa della nuova donna, decise di vendicarsi e indusse Lucifero a tentare Eva, facendole mangiare il frutto proibito.
E' da sottolineare la frase "questa volta essa è carne dalla mia carne e osso dalle mie ossa", nel secondo racconto; "questa volta",  ad intendere una seconda donna, appunto.
Nella Genesi, Lilith non viene citata esplicitamente, ma il versetto 27 del primo capitolo potrebbe riferirsi indirettamente alla sua creazione. Lilith fu il primo esempio di donna emancipata, che si oppose al ruolo servizievole che le era stato affidato. Lilith è inoltre considerata un demone dell'Inferno, bella e seducente, che ha dato origine ad altri demoni.