BLOG DI SALVATORE CAPO

mercoledì 8 agosto 2012

Lilith


Lilith, secondo il Talmud (testo sacro ebraico), fu la prima donna di Adamo, creata dal fango e dalla polvere. Il nome ebraico potrebbe significare "notturna". Dotata di rara bellezza e di un temperamento indomito, si rifiutò di obbedire al volere di Dio e si oppose al ruolo servizievole, verso Adamo, che le era stato affidato. Fu il primo esempio di donna emancipata, perchè si sentiva uguala ad Adamo, dato che era stata creata dalla stessa sostanza. Ebrei, cristiani e musulmani ortodossi considerano questo comportamento riprorevole.
Nella Bibbia, Lilith, non viene citata esplicitamente come prima donna di Adamo; tuttavia la Genesi contiene un passaggio che potrebbe riferirsi indirettamente alla sua creazione: "Dio creò l'uomo a sua immagine; a immagine di Dio lo creò; maschio e femmina li creò". Eva fu creata solo in seguito da una costola di Adamo.
Secondo la tradizione, Lilith sarebbe nata dal fango su cui aveva sputato l'angelo ripudiato Samael. Dopo un lungo litigio lasciò Adamo e fuggì nel deserto. Dio le inviò tre angeli, Sanvai, Sansanvi e Semangloph, che dovevano ricondurla ad Adamo, ma lei rifiutò e promise di uccidere i figli di Eva. Si tenga presente che le fonti che descrivono Lilith sono discordi.
Esiliata, giunse all'Inferno, dove divenne una delle quattro spose di Satana. Partorì numerose demoni chiamate Lilim, che inducevano gli uomini al peccato, accoppianndosi con loro mentre dormivano. In passato, per questo motivo, i monaci si proteggevano gli attributi con una croce.
Secondo altre fonti, Lilith giunse nel deserto o in una caverna dove copulò con migliaia di demoni dando origine ogni giorno a migliaia di spiriti maligni. Un'altra versione racconta di Lilith che seduce uno dei tre angeli inviati da Dio per ricondurla ad Adamo, Lucifero, per indurlo ai tentare Eva e farle mangiare il frutto proibito.
Lilith è considerata la "signora della notte", l'incarnazione della lussuria, del tradiimento, della seduzione e induce gli uomini a concentrarsi esclusivamente sui piaceri della carne. Con il tempo, Lilith, ha acquisito tratti sempre più demoniaci, perdendo la sua bellezza iniziale.

Origini
L'etimologia del suo nome è stata a lungo discussa. Secondo alcuni, nel culto ebraico, Lilith fu una elaborazione di una antica divinità comune a diversi popoli antichi, tra cui babilonesi e sumeri, il cui nome derivava dal sumero lil, vento. Secondo altri, invece, la radice del nome lyl, ricondurrebbe alla notte, da cui l'appellativo "notturna".
Lilith, infatti, è una figura presente nelle antiche religioni mesopotamiche, come un demone femminile associato al vento e alla tempesta, ritenuto portatore di disgrazia, malattia e morte. Nella prima religione ebraica, probabilmente, compare durante la prigionia di Babilonia, assieme ad altri culti e miti (come il Diluvio universale).
Nelle credenze dell'ebraismo compare come un demone notturno e nella Cabala ebraica, invece, è la prima donna creata per Adamo, precedente a Eva.
Nell medioevo era temuta come demone notturno capace di recare danno ai bambini di sesso maschile. Gli antichi ebrei ponevano al collo dei neonati di sesso maschile un amuleto con iscritti i nome dei tre angeli Sanvai, Sansanvi e Semangloph per proteggerli da Lilith prima della circoncisione rituale, oppure si tracciava un cerchio magico intorno alla culla con i nomi dei tre angeli.
Verso la fine dell'Ottocento, nell'occidente, con la crescente emancipazione femminile, Lilith diventa il simbolo del femminile che non si assoggetta al maschile.

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